venerdì 17 maggio 2013

Vuoi che muoro?

Quest'inverno gnomo si è appassionato a Masterchef, aspettava il giovedì sera come non so cosa e ogni tanto la sera si chiudeva in cucina per preparare un qualche miscuglio strano che poi DOVEVO mangiare. Insomma, il nostro inverno è passato al grido di "mamma voglio essere come Cracco", e ovviamente non ho perso occasione di cazzeggiare insieme a mio figlio e gli ho fatto vedere tutto l'ambaradan di "mi diludi vuoi che muoro ecc". Insomma, da allora ogni tanto gnomo si siede a tavola e subisce la mutazione in Bastianich. "Mamma, sei cresciuta in un orfanotrofio dove non c'era la cucina? Io questa roba non la mangio ora muoro, che dilusione"...e così via.

Tutto questo per dire che sono due ore che io e lui parliamo come il caro Joe. "Gnomo non mi diludere vieni a fare i compiti" "Mamma allora tu vuoi che muoro" e così via. E ridiamo da soli come due scemi. Sì, in questa casa nessuno è normale.

(ah, e visto che ha voluto la giacca da chef come regalo di onomastico, e che io ogni tanto continuo con i miei esperimenti in cucina, prevedo grandi critiche e cocenti dilusioni da parte del mio giudice)


giovedì 9 maggio 2013

Aggiornamenti dalla reception

Lo so, ultimamente sono diventata (per quel poco che mi connetto) decisamente monotematica. So anche che non sono l'unica persona al mondo a lavorare, ma dopo otto mesi di inattività, mi godo tutto il mio entusiasmo.
Un paio di settimane fa ho ufficialmente cominciato. Ho incamerato un tot di informazioni che la metà basta, la ragazza con cui mi alterno e che mi spiega tutto per fortuna è simpatica e disponibile, pronta a rispondere alle mie millemila ovvie domande. 
Per il momento ancora non ci sono ospiti, quindi tutto quello che sto imparando è a livello teorico, spero che quando dovrò metterlo in pratica non mi incasinerò troppo!
Ah, sto anche imparando a fare il caffè con la macchinetta del bar, d'altronde, da figlia di un padre che ha girato tutta Chicago alla ricerca di un espresso decente, non poteva non essere la prima cosa da imparare...oddio, con la schiuma del cappuccino ho ancora dei problemi ma ci sto lavorando ;)

Con gnomo sembra tutto ok. Lo scorso week end è stato con MrBig e mia madre, che ormai tutti i pomeriggi si immola sul lungomare con nipote e miniamici...sempre più santa! Per fortuna conosce anche lei tutte le mamme, almeno non è da sola. La sera poi quando torno verso le dieci, trovo un dolcissimo gnomo che lotta contro il sonno perché voleva aspettarmi prima di addormentarsi. Mi abbraccia forte forte e dopo dieci minuti crolla...insomma, come al solito avevate ragione, in questi primi giorni la nuova organizzazione ha dimostrato che può funzionare. Devo solo scrollarmi di dosso tutti i sensi di colpa verso mia madre, che le settimane in cui lavoro di pomeriggio si smazza in toto il nipote, che ha un bel bagaglio di compiti, sport, attività extra scolastiche e cazzeggio pomeridiano. Lei dice che la devo smettere di preoccuparmi, che le fa piacere stare con gnomo e soprattutto le fa bene tenersi impegnata. Lo so che è così, ma per ora i sensi di colpa ancora non tacciono.
E niente, sono contenta di essere tornata a dividermi tra gnomo lavoro e tutto il resto. Sono contenta di aver ricominciato ad indossare l'orologio, vuol dire che la "vacanza" è finita.
Vorrei solo che mi tornasse un po' più di entusiasmo per il blog e per la mia vita virtuale...a volte mi impongo di vincere questa pigrizia che mi prende e non mi fa neanche accendere il pc, altre volte mi sento a tanto così dal mandare tutto all'aria. Va così, a giorni...

martedì 23 aprile 2013

Ci siamo quasi

immagine presa dal web
Prima di tutto voglio ringraziare tutte voi, che nei commenti al post precedente mi avete dato l'ennesima dimostrazione di quante belle persone mi ha fatto conoscere questo blog. Grazie, davvero, per i vostri in bocca al lupo, il vostro essere contente per me. Bellissime voi.

Dicevo, ci siamo quasi. A breve comincio a fare un po' di pratica per un paio di giorni, fino a quando l'albergo riaprirà e io comincerò il lavoro a pieno regime.
Sono contenta, e ovviamente anche un filino nervosa. Negli ultimi dieci anni ho fatto diversi lavori, e mai che uno avesse una qualche attinenza con il precedente. Ogni volta ho dovuto imparare da zero, essere l'ultima arrivata che non sapeva nulla del lavoro, ogni volta ero lì, a vedere e sentire e capire tutto quello che c'era da fare. Ovviamente tutto questo mi tocca anche stavolta. Da qui la tensione, ma anche l'emozione, l'adrenalina di fare qualcosa di totalmente nuovo. Sperando che la sensazione di essere un pesce fuor d'acqua che non sa un'emerita cippa duri il meno possibile.

Cambierà anche tutta l'organizzazione delle nostre giornate. Quando farò il turno che comincia la mattina non potrò più andare ad accompagnare e prendere gnomo a scuola. Uscirò di casa quando lui starà ancora facendo colazione, e già gli sto facendo una testa così che non deve far ammattire la nonna per prepararsi in orario. Comunque, tornerò nel primo pomeriggio quindi avremo ancora tutta la giornata per stare insieme.
Quando farò il turno del pomeriggio/inizio sera, invece, gnomo sarà totalmente nelle mani della nonna. Compiti, accompagnamenti vari, eventuali amichetti o pomeriggi sul lungomare. Oltre a cena e addormentamento. Beh, considerato che ha otto anni, non dovrebbe essere un gran problema.
Per lui. Perché qui chi si fa più problemi sono io. Sono abituata a non delegare, ad occuparmi a 360 gradi di gnomo e di tutto quello che lo riguarda, e già ho i sensi di colpa per dover accollare tanti impegni a mia madre (della quale, per inciso, non è che mi fido ciecamente, di più). Mettiamoci poi che sono cinque anni che con gnomo il pomeriggio ci sto io, facciamo tutto insieme ed è una cosa che adoro.

Sicuramente gli farà bene imparare a responsabilizzarsi senza avermi sempre alle spalle. Sicuramente mia madre mi aiuta volentieri (anche perché tutto sto poco dura solo fino a settembre, poi con la chiusura invernale dell'albergo sarò punto e a capo). Sicuramente mi farà bene tornare ad avere una vita fuori dalle quattro mura di casa, e a dire la verità sono anche felice di avere una scusa per tornare ad essere taccatissima. Sicuramente imparerò presto il lavoro, e al termine della settimana di prova non sarò rispedita al mittente. Sicuramente la nostra nuova routine funzionerà.
Per ora continuo con questi pensieri ottimisti, spero solo di non essere smentita dai fatti.

giovedì 18 aprile 2013

La nostra primavera

A quanto pare almeno fino a domenica il tempo sarà bello. Qui sembra arrivata finalmente la primavera, e fa niente se la mia allergia quest'anno si è scatenata e la mia insonnia va sempre peggio, come dice gnomo "ce l'abbiamo fatta, l'inverno è finito".
Ovviamente ce la stiamo godendo il più possibile, tra me e mio figlio non si sa chi abbia più voglia di uscire e stare fuori...

le mie pigre mattinate sul lungomare
ormai i compiti si fanno in giardino...
 
sono passati 30 anni da quando ci giocavo io, questo muro sembra essere lì apposta per giocare a palla avvelenata

il mio adorato glicine del patio


 
 
 
E questa primavera sembra ci abbia portato anche una bella notizia...lo dico piano piano, che si sa quanto sono scaramantica, ma a quanto pare da fine mese e per tutta l'estate lavorerò nella reception di un albergo...contenta io...

 

mercoledì 17 aprile 2013

Casa nuova, vita nuova!

Ho quasi perso il conto delle case che ho cambiato negli ultimi dieci anni, basti sapere che sulla mia patente non c'è più spazio per gli adesivi del cambio di residenza...
Molti di questi traslochi li ho fatti con gnomo al seguito, alcuni sono stati indolori perché cambiavamo solo casa senza muoverci dal quartiere, mentre per altri un po' di problemi di adattamento li abbiamo avuti. Come me la sono cavata? Non posso ancora dire di aver trovato la formula magica del trasloco senza drammi, ma qualcosina dalla mia esperienza l'ho imparata.
Se non riuscite a trovare pace senza sapere come la penso a riguardo, trovate l'articolo sul BBMag. E voi, quante volte avete preparato gli scatoloni col pupo? Com'è andata?

giovedì 11 aprile 2013

Gnomo, la zecca e gli strani poteri di un morso

Sabato era cominciata come una giornata come le altre, vai a saperlo che sarebbe stato il giorno in cui la mia follia e le mie paranoie avrebbero trovato il loro grande sfogo! :)
Insomma, gnomo si alza e appena riesco anche io ad aprire gli occhi mi accorgo che ha qualcosa sulla faccia. "Mamma è un neo" "Gnomo i nei non escono in una notte, andiamo alla luce". Eccola là, una zecca! Proprio lì, in mezzo alla guancia!
Mi prende il panico (sì, io sono una che il sangue freddo non sa neanche dove sta di casa) e la strappo via. Solo dopo, googlando l'impossibile, ho scoperto che vanno usate le pinzette e mai strappate, perché può rimanere la testa attaccata. Mi è andata bene, l'ho tolta tutta visto che la stronza mentre la buttavo ha cercato anche di attaccarsi al mio dito!
Comunque, la zecca viene tolta, gnomo viene disinfettato e mandato a scuola e noi rivoltiamo allegramente la casa. Lenzuola, cuscini, vestiti, divani, materassi, tende...attualmente la casa è a prova di ispettori di igiene! Non contenta, continuo a googlare e in neanche un'ora mi sono fatta una cultura sulle zecche che non vi dico! Ovviamente, visto che sono un tipo un filino impressionabile, insieme alla conoscenza di questo nuovo mondo è arrivata alle stelle anche la mia paranoia. Antibiotico sì o no? Faccio quello che qualunque mamma fa in caso di dubbio...chiamo il pediatra, ma prima lancio la mia bella domandina su fb. E le mie amiche saranno contente di sapere che la loro cultura medica è pari a quella del pediatra, visto che la risposta è stata la stessa. Antibiotico.
Alla fine gnomo ha vinto tre giorni di sciroppo disgustoso, e di ispezioni continue sul corpo da parte di quella squilibrata di sua madre. Io invece ho vinto due giorni di pianti, perché l'unico che riusciva a calmarmi era papà, che mi mandava a cogliere margherite quando mi documentavo su internet e mi spiegava il perché e il percome ero solo una pazza, ma dal punto di vista medico non c'era nulla. E adesso lui non c'è e io leggo le cose sui siti di pediatria e penso che mi manca troppo e non è giusto e mi basta un niente per crollare perché non me ne sono ancora fatta una ragione....

Comunque, la paranoia ancora non mi è passata, se no non sarei la pazza che sono, ma negli ultimi giorni siamo anche riusciti a cercare di sdrammatizzare. Lo sa il mondo intero, gnomo non ama leggere (e prima o poi devo decidermi a pubblicare il post sull'argomento, in bozza da settimane), ma visto che non mi arrendo sabato gli ho comprato l'ennesimo libro. Bene, lo legge di continuo, lo ha anche portato a scuola per leggerlo durante l'intervallo! Che c'entra con la zecca? Beh, gnomo dice che come Spiderman ha avuto i poteri dopo il morso del ragno, lui dalla zecca ha ricevuto il potere della lettura! Domenica mattina prima delle nove aveva già finito i compiti "mamma ho il potere della concentrazione, ho imparato subito la storia! chissà se funziona anche con l'inglese", e dopo pranzo se ne è andato in camera sua a leggere il libro nuovo...oddio, avrei preferito che sto potere gli venisse in un altro modo, ma finchè dura mi godo sta versione intellettuale di mio figlio!

martedì 9 aprile 2013

Una splendida quarantenne

Si dice così no, per indicare una ragazza che compie 40 anni? Io ne conosco una, che oggi soffia sulle fatidiche quaranta candeline. Chissà perché noi donne continuiamo a vedere questo numero come una sorta di spartiacque, una data che ci obbliga a comportarci come donne fatte e finite. No, non è così. E non lo dico solo perché ci sono vicina anche io. Lo ammetto, sono la prima a vivere male l'età che avanza, ma questo fa parte della mia follia.

Dunque dicevo, la mia amica oggi compie sti benedetti 40. A parte che a vederla dieci anni glieli togli di corsa, è una ragazza? donna? bella, curata, con tanti interessi, innamorata pazza della sua famiglia, che ora sta raccogliendo i frutti che ha seminato.
Se compiere quarant'anni significa crescere, maturare, saper dare il giusto peso e le giuste priorità alle cose, saper imparare dai propri errori, allora è una quarantenne doc.
Se invece significa smettere di sognare tra le pagine di un libro, smettere di desiderare che le cose possano andare meglio per se stessa e per gli altri, smettere di credere in valori come l'amicizia perché il crudo cinismo di una realtà difficile ha avuto la meglio...beh allora lei ci è molto molto lontana, per fortuna.

Lei è Mammola, una persona che da quasi due anni a quasi mille km di distanza mi fa sentire il suo affetto e la sua amicizia. Lei è una splendida persona, prima ancora che una splendida quarantenne. Auguri cucciola!!!